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venerdì 2 novembre 2012

Redditometro della santità

Oggi stavo leggendo qualche notizia sul nuovo redditometro e ho subito pensato alla giornata di ieri, festa di tutti i Santi. Per chi non lo sapesse è uno strumento in mano all'amministrazione finanziaria che permette di stabilire se le spese effettuate da un nucleo familiare sono coerenti con quanto dichiarato nella dichiarazione dei redditi.

Sono andato insieme ai ragazzi della comunità a ricordare i defunti in un vicino cimitero, e per ovvi motivi siamo andati solo da alcune persone, guidati in questo dal direttore (sacerdote e salesiano). Per dare comunque a tutti la possibilità simbolica di ricordare i suoi cari defunti, ovunque essi fossero fisicamente seppelliti.

domenica 27 novembre 2011

Avvento 2011 - Riflessioni, preghiere e canti

Corona d'Avvento
ATTENZIONE: PUBBLICATO ARTICOLO AVVENTO 2012
Perché fare quattro settimane di preparazione prima del Natale? Perché "inventarsi" l'Avvento?
Provate a guardare il sole a occhi nudi, piuttosto difficile oltre che pericoloso. Per poterlo fare, minimo minimo dovete indossare degli occhiali da sole o altre protezioni.
Come pretendiamo di vivere il senso del natale o capirlo o lasciarci cambiare da questo evento se non ci prepariamo?
Provate a pensare all'amore di Dio come al sole, impossibile guardarlo subito. Occorrono strumenti. Allo stesso modo nel periodo di Avvento siamo chiamati a prepararci con maggiore attenzione rispetto al resto dell'anno per poter un po' capire di quale amore Dio è capace se ci ha donato suo Figlio. E magari lasciandoci coinvolgere da questo evento. Gesù deve c'entrare con tutta la nostra vita, con tutto di noi.

martedì 15 novembre 2011

Grazie! - Dar lode con un recital

Spesso nella preghiera serale o meglio durante la giornata mi ritrovo a ringraziare il Signore per quello che mi ha donato: le persone, gli amici che mi ha messo vicino, il cibo quotidiano, i talenti, le occasioni, le difficoltà, le incomprensioni.. In tutto è possibile incontrarlo e chiederGli di aiutarci a vivere ogni momento secondo la Sua volontà.
Ultimamente, ad esempio, ho riscoperto il segno della croce prima dei pasti, che soprattutto nei luoghi pubblici mi risultava particolarmente difficile (per paura e vergogna). Piccole cose, piccoli gesti, piccole gocce che inserite nel marasma mare quotidiano sicuramente aiutano.

lunedì 22 agosto 2011

A Madrid... in prima persona


Tornata da Madrid, ciascuno si rivolge a me con la medesima fatidica domanda: «COME E’ ANDATA?».
Una domanda di questo genere dovevo aspettarmela, ma resto spiazzata e non riesco a dire altro che: «Bene!». Del resto, i due milioni di giovani dinanzi al Papa li hanno già visti tutti in tv, la pioggia durante la veglia anche, le manifestazioni anti-GMG pure e le catechesi dei vescovi si trovano facilmente su internet. Allora che cosa condividere? Cos’è che la gente vuole sapere? La risposta a questa domanda ce l’ha data il Papa, domenica, durante l’Angelus: «I vostri amici vorranno sapere che cosa è cambiato in voi, dopo essere stati in questa nobile Città». Eh già: la GMG va raccontata in prima persona, perché il Papa ci ha invitati personalmente, e ciascuno personalmente ha risposto e personalmente ha vissuto l’esperienza, benché attorniato da migliaia di altri giovani. La GMG mi ha messo alla prova: cercavo un po’ di pace, degli spazi di preghiera e di riflessione personale, ma ho trovato un gran baccano. Con mia grande sorpresa però, tornata a casa, mi accorgo di aver imparato davvero molto in quel “baccano”.

domenica 20 febbraio 2011

Lettera da Dio 2 - In attesa dell'uomo

Quando ti sei svegliato questa mattina,
ti ho osservato ed ho sperato che tu,
tu mi rivolgessi la parola,
anche solo poche parole,
chiedendo la mia opinione
o ringraziandomi per qualcosa di buono
che ti era accaduto ieri,
però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto
da metterti per andare a lavorare.

Ho continuato ad aspettare ancora mentre
correvi in casa per vestirti e sistemarti,
sapevo che avresti avuto del tempo
anche solo per fermarti qualche minuto e dirmi ciao;
però eri troppo occupato.

Per questo ho acceso il cielo per te,
l’ho riempito di colori e canti di uccellini
per vedere se così mi ascoltavi,
però nemmeno di questo ti sei reso conto.

Ti ho osservato mentre ti accingevi al lavoro e
ti ho aspettato pazientemente tutto il giorno,
con le molte cose che avevi da fare,
suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi
qualcosa.

Al tuo rientro ho visto la stanchezza sul tuo volto
ed ho pensato di rinfrescarti un poco
facendo cadere una lieve pioggia,
perché questa la portasse via;
il mio era un dono,
ma tu ti sei infuriato ed hai offeso il mio nome.

Desideravo tanto che tu mi parlassi…c’era ancora
tanto tempo ho pensato.
Dopo hai acceso il televisore,
ti ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la tv,
hai cenato ed immerso nel tuo mondo
ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me.

Ho notato che eri stanco
ed ho compreso il tuo desiderio di silenzio
e così ho fatto scendere il sole

ed al suo posto ho disteso una coperta di stelle
ed al centro di questo ho acceso una candela:
era uno spettacolo bellissimo,
ma tu non ti sei accorto di nulla.

Al momento di dormire,
dopo aver augurato la buona notte alla famiglia
ti sei coricato e
quasi immediatamente ti sei addormentato.

Ho accompagnato i tuoi sogni
con musica e dolci pensieri
ed i miei angeli hanno vegliato su di te,
ma non importa,
perché forse nemmeno ti rendi conto
che io sono sempre li con te.

Ho più pazienza di quanto tu immagini,
mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza
tu con gli altri.

Ti amo tanto che attendo tutti i giorni una preghiera
i doni che ti ho dato oggi
sono frutto del mio amore per te.

Bene, ti sei svegliato di nuovo ed ancora una volta
Io sono qui ed aspetto, senza nient’altro che il
mio amore per te,
sperando che oggi tu possa dedicarmi un po’ di tempo.
Buona giornata.

Tuo Papà Dio

venerdì 7 gennaio 2011

La Famiglia nella famiglia

Eccoci giunti all’Epifania, che “tutte le feste porta via”. Quale momento migliore, dunque, per fare un bilancio delle ricorrenze natalizie appena trascorse?!
Irene Grandi cantava in proposito: “E intanto noi / ci facciamo i regali / il giorno che è nato Cristo / arricchiamo gl'industriali; e intanto noi / ci mangiamo i panettoni / il giorno che è nato Cristo / diventiamo più ciccioni”.
Sfido chiunque a dire che in queste feste si è astenuto da tutto questo, senza naturalmente tralasciare i preparativi!
E’ ormai noto infatti che, nei giorni che precedono il Natale, i bambini pensano a Babbo Natale e ai fantastici giochi che porterà loro, le mamme preparano succulenti piatti per cenoni e pranzi di gala, i papà sono impegnati “a fare i Babbi Natali” e a mettere bene bene le lucine sull’albero e così e bambini, e mamme, e papà dimenticano il motivo di tutto questo tran tran che precede il fatidico 25 dicembre. Come fare per provare a recuperare il senso vero del Natale?

venerdì 22 gennaio 2010

Eucarestia quotidiana? Si, grazie!

Prima non avrei mai accettato una proposta simile, ma del resto alle volte le cose cascano proprio a pennello, quando sei pronto, o perlomeno abbastanza pronto ad accoglierle. Frutto della Provvidenza, di un Disegno più grande? Credo di sì. Sto parlando dell’Eucarestia quotidiana, alla quale mi sto impegnando a partecipare da qualche mese.
Non dico che sia facile, anzi! È difficile la costanza e soprattutto è difficile alzarsi presto al mattino. È un grande sacrificio, ma come mi disse un grande sacerdote salesiano, “superare la pigrizia significa non darla vinta al diavolo”, eh, già, perché è lui che ti tira indietro, che ti fa rimanere a letto e trovare ogni buona scusa per non andare!
Mi fece grande impressione quando a Medjugorie constatai che il diavolo “si faceva sentire”, attraverso gli indemoniati lì presenti, soprattutto durante il momento della consacrazione o durante l’adorazione eucaristica. Gli urta che Gesù “abbia la meglio”!
Allo stesso modo trovo significativo che tutti i Santi insistano sull’importanza dell’Eucarestia quotidiana, insieme alla Confessione e alla devozione verso Maria Santissima.
In particolare vorrei ricordare l’esperienza di Alexandrina Maria da Costa, apostola dell’Eucarestia, beatificata da Giovanni Paolo II° il 25 aprile 2004, che visse in digiuno totale, cibandosi di sola Eucarestia per ben 13 anni, fino alla morte.
Questa Cooperatrice salesiana rifulge tra i santi «che nell’Eucaristia hanno trovato l’alimento per il loro cammino di perfezione. Quante volte essi hanno versato lacrime di commozione nell’esperienza di così grande mistero ed hanno vissuto indicibili ore di gioia “sponsale” davanti al Sacramento dell’altare!» (Mane nobiscum 13).

Tutto questo deve aiutarci a sentire che è Lui la forza, il sostegno e il centro delle nostre vite.
”Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane unito a me e io a lui” (Gv 6,56).
Quale gioia poter rafforzare ogni giorno questa unione!

E non si tratta solo di parole astratte, lontane, perché Cristo si fa uomo, si fa pane… niente di più concreto, di più tangibile, di più quotidiano, di più vicino a noi. E noi ne possiamo fare esperienza se ci fidiamo e impariamo ad amare e a lasciarci amare da un Dio che dà tutta la sua vita per noi.
Dopo questa straordinaria scoperta saremo noi, a nostra volta, chiamati all’offerta della vita quotidiana, di tutte le azioni, le preghiere, i pensieri, le sofferenze, le gioie, le parole della giornata, per portare a chi incontriamo un po’ di quella Luce che riceviamo nell’Eucarestia.


Sonia Buchini

giovedì 7 gennaio 2010

Lettera da Dio

da tutta l'eternità
Figlio mio
È da molto tempo che desidero dirti qualcosa. Oggi voglio ricordarti che ti amo. Il mio amore per te è fermo e stabile. È impossibile smettere di amarti. Se anche i monti si spostassero e le colline vacillassero, l'amore che ho per te non si allontanerebbe mai da te. lo non posso smettere di amarti per nessun motivo, io sono fedele alla mia promessa e compio la mia Parola. 'Ti tengo tatuato nel palmo della mano.

Quando ti senti debole o malato, tu hai un padre che ti protegge. La mia mano è sopra di te e si prende cura della tua vita. Sei speciale per me. Se qualcuno ti attacca e cerca di danneggiarti, io prendo la tua causa nelle mie mani.

Figlio mio, ti amo incondizionatamente. Non importa quello che sei o non sei, ti amo. Così come è la tenerezza di una madre per i suoi figli, così sono io con te. Il mio amore non dipende da te, ma da me. Può forse una madre dimenticarsi del figlio del suo grembo? Anche se ella si dimenticasse, io non mi dimenticherò. 'Ti amo come sei. lo ti ho formato così quando ti ho creato.

Io ti amo, sia giovane o anziano, operaio o capo, sia che tu ti senta bello o brutto. Mi piace il colore della tua pelle. Così ti amo. Non ti amo per le tue qualità, neppure i tuoi difetti impediscono che ti continui ad amare. Il tuo peccato non mi impedisce di amarti. Io lavo le tue ferite. Soffro la tua solitudine. Quando hai problemi, io sono con te. Quando dormi, io veglio il tuo sonno. Quando cammini, io vado con te. Quando piangi, io sono il tuo consolatore. Quando ti senti solo, io sono la tua compagnia. Confidami le tue preoccupazioni. lo mi occupo di esse. Io rispondo per te.

Davanti ai tuoi nemici, sono il tuo scudo .. Conta su di me incondizionatamente, perché non tu hai scelto me, ma io ho scelto te. Io ti ho cercato come il pastore cerca la pecora perduta. Io non sono venuto a salvare i buoni, ma coloro che hanno bisogno del mio amore.

Voglio che tu sappia che ho un piano meraviglioso per te. L'amore che ho per te, non ti costa nulla. L'unica cosa che oggi ti chiedo, è che ti lasci amare. Lasciati amare, solo lasciati amare.

Ti amo
Tuo Papà Dio



Commento:
Ci tengo ad aggiungere solo una cosa, una piccola speranza per chi pensa che sia solo un mucchio di stupidaggini messe assieme: lasciatevi amare. L'amore vero è quello che ci insegna Gesù, non quello che ci insegna il mondo (per esempio quello di Maria de Filippi).
Sono in fase di ideazione articoli sull'amore per cercare di conoscere e vivere meglio questo sentimento.