Questo blog è stato un progetto a cura di Fabio Milocco, da molti anni ormai il blog non è più aggiornato anche se liberamente consultabile.
Le opinioni espresse negli articoli rispecchiano quanto l'autore ha pensato in quel tempo, non è detto che rispecchino l'attuale idea sulle cose. Grazie della comprensione.


Cerca solo in siti cattolici o sul web! (suggerimenti ben accolti!)

Visualizzazione post con etichetta omosessualita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta omosessualita. Mostra tutti i post

venerdì 15 luglio 2011

Da facebook una discussione sull'omosessualità

Premessa: questo è un tema scottante non di per se, ma perché gli attivisti gay lo hanno ormai trasformato in qualcosa che non è: una battaglia per le pari opportunità, contro la dilagante omofobia ?? e contro la Chiesa (non ne ho ancora capito il motivo, ma si vede che va di moda..). Però in questo modo sono riusciti a far credere a tutti gli intellettuali atei ma in generale alla stragrande maggioranza delle persone (anche nel mondo cattolico purtroppo non mancano esempi) che sia una questione di diritti. E gli anticlericali non aspettano altro che pretesti per dare contro alla Chiesa e sui diritti, poi, si scatenano davvero tutti: pari diritti a tutti è il loro motto! Altrimenti sei un intollerante! E intanto non si discute della sostanza.. Intanto è diventato politicamente corretto dire che i gay pride (o l'appena avvenuto euro-pride) sono giusti, è un segno di democrazia e non si possono assolutamente mettere in discussione. Ma se loro calpestano diritti e libertà (articolo in fondo, quello su Toronto), va bene.
Ultima premessa: siccome non  mi piace la confusione, qui si parla di omosessuali e basta. Non come negli euro-pride in cui trans & co. vengono accomunati, come se fosse la stessa cosa.. Tristezza!
È un concetto giuridico comprovato che "la legge è uguale per tutti" significa che a comportamenti/persone diversi si può rispondere con leggi diversi.
Fine premessa.

giovedì 10 giugno 2010

Iniziativa Arcigay Udine - Manifesti contro l'omofobia

Da Martedì 17 Maggio e per i successivi dieci giorni giorni sono stati appesi a Udine dall'associazione Arcigay manifesti contro l'omofobia in occasione del ventennio della sede locale. L'immagine raffigura una coppia omosessuale che si bacia (un manifesto per sesso), con lo slogan: "Civiltà: prodotto tipico friulano". Personalmente una delle mie prime reazione è stata di forte perplessità.
L'argomento è di quelli che di solito sollevano incomprensioni e intolleranza, spero in questo articolo di riuscire a ragionare con voi e discuterne poi nei commenti con chi ne approfitterà.

L'immagine del manifesto
Come sarei contrario a mettere una coppia eterosessuale che si bacia (o in altre faccende affaccendata), sono contrario anche a questa immagine. Le immagini valgono molto perché hanno un impatto immediato, e questo tipo di immagine può, secondo me, essere considerata una forma di violenza nei confronti dei bambini perché lancia un modello comportamentale che non è normale (più avanti spero di spiegare meglio il concetto normale che qui sa di intolleranza). Inoltre tollerare questo tipo di immagini significa spingere il limite della decenza sempre più in là: già siamo stracolmi di donne mezze nude, frasi oscene e doppi sensi legati quasi sempre al sesso. Vogliamo andare sempre più in là? Ecco perché diventa importante fissare dei paletti oltre i quali stop, non si va per nessun motivo. Sarò sicuramente taggato come illiberale, ma la decenza non può ammettere troppa opinabilità.

L'intolleranza
La Chiesa rispetta i gay in quanto persone ma stare insieme non vuol dire solo piacere fisico. È una cosa innaturale nel caso degli omosessuali, l'uomo e la donna che si uniscono in matrimonio sono fatti per generare e sono parole di illustri atei e anticlericali (per conoscere brevemente il vero pensiero della Chiesa in proposito ti invito a leggere questo articolo: Omosessualità - comprendere per rispettare).
Detto questo è quindi importante rendersi conto di come l'intolleranza ai livelli di "gay al rogo!", "via i froci dalla città" e via discorrendo riguarda una parte minima della popolazione. Molti sono per il vivi e lascia vivere. Non si preoccupano del problema fino a che non salta fuori come in questo caso. Iniziative come queste invece di creare informazioni scatenano solo le solite inconcludenti proteste. Proteste spesso confuse con l'omofobia mentre in realtà ci sono anche altre ragioni per protestare come nel caso delle immagini.

Quindi? Scopo dell'iniziativa?
La domanda che sorge spontanea dopo queste riflessioni è: qual'è lo scopo di questi manifesti? Io credo nella loro buona fede e quindi non penso lo facciamo per creare proteste.
Forse ci vogliono tutti gay allora? Da domani facciamoci tutti gay, così entro sessantanni il genere umano non esisterà più! Frase chiaramente provocante. Vorrei però farvi riflettere sul fatto che le tendenze omosessuali non dovrebbero essere presentate in se stesse come valori, o come equivalenti alle tendenze eterosessuali (una sorta di neutrale alternativa). Ciò significa per esempio che non si può mai augurare a qualcuno di avere forti tendenze omosessuali. Nello stesso tempo significa che i genitori devono educare i loro figli in modo da aiutarli a scoprire la ricchezza della differenza sessuale.

Reazioni
Subito sono spuntati altri manifesti con lo slogan: "Frocio, la natura e il mondo vi ripudiano". Qui scadiamo nel campo dell'ignoranza che porta, da sempre, a scelte sbagliate. Fortunatamente questi resteranno una piccola minoranza, il resto delle persona continuerà a discutere civilmente.

Conclusioni
Oggi in corriera stavo discutendo della questione con una mia amica, ed è saltata fuori una proposta perlomeno interessante.
Nell'idea comune i gay non sono molto ben visti e infatti la parola è usata come offesa (di solito scherzosa), le lesbiche sono associate alla sessualità e quindi al piacere (anche se la cosa non è molto diffusa secondo me). Le loro campagne dovrebbero essere indirizzate a spiegare cos'è il loro rapporto e non lanciare provocazioni o frasi, seppur belle, ma che lasciano il tempo che trovano.


Sono molto curioso di leggere i vostri commenti per sapere come la pensate. Anche perché scommetto che ci sono un sacco di riflessioni e questioni legate a questo tema che non mi sono venute in mente.

Altri articoli e approfondimenti sul tema:
- Omosessuali si nasce? (video)
- Omosessuali in politica, non vedo perché no!
- «L'Omofobia? Una grande bufala» Parola di ex gay militante

- "Luca era gay" e il tabù della conversione

lunedì 23 novembre 2009

Omosessualità - Comprendere per rispettare

Domanda
«Desidero porre l'attenzione dei lettori su un problema che molti nella nostra società vogliono celare dietro un velo di conformismo. Ho quasi 20 anni e sono un ragazzo omosessuale. Non l'ho deciso io, è una situazione di cui posso solo prendere atto. Nonostante questo sono profondamente cattolico. L'appello che desidero rivolgere ai lettori e ai cattolici in genere è di accogliere, seguire e divulgare gli ultimi insegnamenti e le parole di apertura della Chiesa nei confronti delle persone che vivono la mia situazione. Nel Catechismo la Chiesa invita a non discriminare... Non sto cercando di giustificare i comportamenti omosessuali, che la Chiesa condanna fermamente, desidero solo che la verità venga divulgata per intero e vi sia un atteggiamento di maggior apertura per chi vive il mio problema. Affinché non ci vengano negati i normali rapporti sociali e non ci dobbiamo nascondere... ».
Lettera firmata. Chieti


Risposta a cura di Xavier Thévenot.

«Caro amico. Hai ragione di sottolineare che la posizione della Chiesa al riguardo è spesso presentata male. La si usa talvolta falsamente per continuare a discriminare. Ora la Chiesa, nei suoi documenti ufficiali, ha un pensiero ben articolato, e distingue tra gli atti omosessuali, le tendenze omosessuali, e la persona che ha queste tendenze.

1. Prima di tutto, la Chiesa sostiene un rispetto incondizionato verso le persone omosessuali. Un rispetto identico a quello che si deve a ogni altra persona. Anzi, un rispetto ancora più attento perché, come dici bene tu, le persone non scelgono di avere queste ten- denze. Essi poi sono sottoposti a una prova psichica abbastanza pesante, e per di più. sono spesso vittime della incomprensione, costrette a vivere in solitudine grandi sofferenze interiori. Il Catechisrno della Chiesa Cattolica (al n. 2358) chiede "rispetto, compassione e delicatezza" verso i soggetti omosessuali, e una lotta risoluta contro ogni l'orma di discriminazione. Su questo punto c'è ancora molta strada da percorrere!

2. La Chiesa inoltre, sicura che la differenza sessuale è una realtà molto importante per una buona strutturazione della persona umana e delle società, afferma che le tendenze omosessuali non dovrebbero essere presentate in se stesse come valori, o come equivalenti alle tendenze eterosessuali. Concretamente, ciò significa per esempio che non si può mai augurare a qualcuno di avere forti tendenze omosessuali. Nello stesso tempo significa che i genitori devono educare i loro figli in modo da aiutarli a scoprire la ricchezza della differenza sessuale.

3. Infine, la Chiesa afferma che gli atti omosessuali sono "atti intrinsecamente disordinati". Cioè che a loro mancano oggettivamente alcune dimensioni importanti: nessuna vera complementarità sessuale, nessuna apertura alla fecondità. Per questo la Chiesa domanda alle persone omosessuali, come a ogni persona celibe, da una parte di evitare di porre liberamente questi atti, dall'altra di cercare, grazie al dinamismo dello Spirito, di umanizzare sempre più la loro sessualità. E ciò che chiamiamo virtù della "castità", ossia la virtù che consente di vivere la propria sessualità e affettività nella libertà di un figlio/a di Dio.


Altri articoli e approfondimenti sul tema:
- Omosessuali si nasce? (video)
- Omosessuali in politica, non vedo perché no!
- «L'Omofobia? Una grande bufala» Parola di ex gay militante
- "Luca era gay" e il tabù della conversione

Fonti usate:
Bollettino Salesiano