Questo blog è stato un progetto a cura di Fabio Milocco, da molti anni ormai il blog non è più aggiornato anche se liberamente consultabile.
Le opinioni espresse negli articoli rispecchiano quanto l'autore ha pensato in quel tempo, non è detto che rispecchino l'attuale idea sulle cose. Grazie della comprensione.


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mercoledì 15 febbraio 2012

I ragazzi di Sedegliano alla GMG 2011


La nostra avventura ha inizio la mattina del 10 agosto.
Sommersi da valigie, sacchi a pelo e materassini ci siamo sistemati alla meglio sulla corriera che ci avrebbe trasportato in questo viaggio verso la Spagna, assieme al gruppo di Codroipo.
In questo pellegrinaggio siamo stati accompagnati in modo particolare da don Ilario, e abbiamo anche avuto la fortuna di avere con noi il seminarista Gabriele. Dopo una tappa per la notte a Imperia, e un'intensa giornata di escursioni e varie attività sui Pirenei presso la Val de Nurìa, ci attendeva la cittadina di Urgell, dove ci siamo sistemati fino al 15, per i cosiddetti Giorni nelle Diocesi (per cui i giovani provenienti da tutto il mondo vengono ospitati nelle varie diocesi qualche giorno prima dell'effettivo inizio della Giornata Mondiale della Gioventù allo scopo di conoscere un po' la cultura del paese ospitante).

domenica 15 gennaio 2012

Sfide per i cristiani di oggi

La circolazione globale e istantanea dell'informazione ci fa essere oggi più coscienti di quanta è la sofferenza nel mondo, di quanti problemi affronta l'umanità. L'elenco che trovate qui è stato scritto in gran parte grazie a Zenit, un ottimo servizio di informazione cattolica. Ogni battezzato è chiamato a mettersi in gioco con questi temi.
Ho voluto iniziare questo 2012 con questo articolo e non con un tema in particolare perché ognuno si senta spronato a evangelizzare (vivere e testimoniare il Vangelo e cambiare vita in forza di questo annuncio) secondo le sue possibilità e il suo carisma. Ma andiamo subito al sodo, ecco l'elenco:

martedì 13 dicembre 2011

Auguri di Natale e arrivederci al 2012

Caro Gesù,
non ti faccio – quest’anno – il solito augurio di buon Natale.
Quest’anno non è Natale perché non ho niente da offrirti, sono a mani vuote.
Non è Natale perché non ho una stella cometa che mi porti a Te.
Non è Natale perché mi sono fermato alla corte di Erode – Assomiglio più a lui che a Te.
Quest’anno non è Natale perché non mi accorgo di essere amato da Te.
Non è Natale perché non mi sento vivo, come fossi non nato.
Non è Natale perché non ho il fiato caldo di un bue o un asino che mi sciolgano il gelo che ha invaso la mia esistenza.

domenica 27 novembre 2011

Avvento 2011 - Riflessioni, preghiere e canti

Corona d'Avvento
ATTENZIONE: PUBBLICATO ARTICOLO AVVENTO 2012
Perché fare quattro settimane di preparazione prima del Natale? Perché "inventarsi" l'Avvento?
Provate a guardare il sole a occhi nudi, piuttosto difficile oltre che pericoloso. Per poterlo fare, minimo minimo dovete indossare degli occhiali da sole o altre protezioni.
Come pretendiamo di vivere il senso del natale o capirlo o lasciarci cambiare da questo evento se non ci prepariamo?
Provate a pensare all'amore di Dio come al sole, impossibile guardarlo subito. Occorrono strumenti. Allo stesso modo nel periodo di Avvento siamo chiamati a prepararci con maggiore attenzione rispetto al resto dell'anno per poter un po' capire di quale amore Dio è capace se ci ha donato suo Figlio. E magari lasciandoci coinvolgere da questo evento. Gesù deve c'entrare con tutta la nostra vita, con tutto di noi.

martedì 15 novembre 2011

Grazie! - Dar lode con un recital

Spesso nella preghiera serale o meglio durante la giornata mi ritrovo a ringraziare il Signore per quello che mi ha donato: le persone, gli amici che mi ha messo vicino, il cibo quotidiano, i talenti, le occasioni, le difficoltà, le incomprensioni.. In tutto è possibile incontrarlo e chiederGli di aiutarci a vivere ogni momento secondo la Sua volontà.
Ultimamente, ad esempio, ho riscoperto il segno della croce prima dei pasti, che soprattutto nei luoghi pubblici mi risultava particolarmente difficile (per paura e vergogna). Piccole cose, piccoli gesti, piccole gocce che inserite nel marasma mare quotidiano sicuramente aiutano.

giovedì 15 settembre 2011

Il senso del quotidiano: Søren Kierkegaard e Chiara Luce Badano

“La sua vita è spumeggiante come il vino, col quale si eccita, la sua vita è movimentata come le melodie che accompagnano il suo pasto allegro, in ogni attimo è sempre trionfante. Non ha bisogno di preparativi, di progetti,di tempo, perché egli è sempre pronto,la forza è sempre in lui ed anche il desiderio, e solo quando desidera è veramente nel suo elemento. Egli siede a tavola, felice come un Dio, leva il suo bicchiere, si alza col tovagliolo in mano, pronto per l’attacco.” Così Søren Kierkegaard, filosofo e teologo danese della prima metà dell’ ottocento, descrive in una delle tante opere la vita del don Giovanni, l’emblema del seduttore e l’incarnazione di colui che vive esteticamente la sua vita, al fine di trarne il massimo godimento, di spremerne tutto ciò che può, assaporando in modo estetico e perfetto ogni singolo istante….una specie di anticipatore del più famoso Dorian Grey insomma!!

lunedì 22 agosto 2011

A Madrid... in prima persona


Tornata da Madrid, ciascuno si rivolge a me con la medesima fatidica domanda: «COME E’ ANDATA?».
Una domanda di questo genere dovevo aspettarmela, ma resto spiazzata e non riesco a dire altro che: «Bene!». Del resto, i due milioni di giovani dinanzi al Papa li hanno già visti tutti in tv, la pioggia durante la veglia anche, le manifestazioni anti-GMG pure e le catechesi dei vescovi si trovano facilmente su internet. Allora che cosa condividere? Cos’è che la gente vuole sapere? La risposta a questa domanda ce l’ha data il Papa, domenica, durante l’Angelus: «I vostri amici vorranno sapere che cosa è cambiato in voi, dopo essere stati in questa nobile Città». Eh già: la GMG va raccontata in prima persona, perché il Papa ci ha invitati personalmente, e ciascuno personalmente ha risposto e personalmente ha vissuto l’esperienza, benché attorniato da migliaia di altri giovani. La GMG mi ha messo alla prova: cercavo un po’ di pace, degli spazi di preghiera e di riflessione personale, ma ho trovato un gran baccano. Con mia grande sorpresa però, tornata a casa, mi accorgo di aver imparato davvero molto in quel “baccano”.